L’Afta: rimedi e cure.

L’Afta: rimedi e cure.

  • 10 mag Off

La bocca è spesso bersaglio di varie patologie, a volte importanti, a volte un po’ meno. L’afta, per le sue caratteristiche, può far parte, a mio avviso, di tutti e due le categorie. Infatti pur non essendo una patologia che può in qualche modo creare problemi per la vita del paziente, può però renderla per certi versi, meno piacevole.

aftaL’afta non è solo quell’evento sporadico che può accompagnare, magari per una settimana, la vita di una persona. Capita in taluni soggetti che queste si manifestino di continuo e  con un numero ed una sintomatologia tale, da distogliere il soggetto, dalle normali abitudini quotidiane. Anche l’alimentarsi ed il parlare in modo fluente, può rappresentare un problema. Vediamo quindi, in quale modo, possiamo cercare di gestire e/o mitigare, gli effetti delle fastidiose afte. Abbiamo due tipi di afte: le Minor, inferiori al centimetro di diametro e le Major superiori alla misura precedente. Le seconde, sono spesse legate ad una evoluzione più cruenta e frequente. Quasi sempre si presentano con una insorgenza, rapida ed acuta. Tipico è il loro aspetto, bianco-ulcerativo, contornato da un orletto rosso. Di solito il loro percorso patologico, all’interno del cavo orale, dura circa una settimana. Molto spesso l’insorgenza è legata a traumatismi del cavo orale, magari procurati da escoriazioni con cibi duri o dal fatto di essersi precedentemente ed inavvertitamente, morsi . A volte sono l’espressione vicina o lontana di altre patologie, spesso legate al tratto gastro intestinale, del quale la bocca è la porta d’entrata. Da qui la necessità di indagare di concerto con il proprio Igienista Dentale di riferimento, le eventuali cause. Durante il processo flogistico in corso d’afta, è utile osservare alcune semplici regole alimentari: evitare le cose acide (agrumi, pomodori), tutte le bevande gassate, i succhi di frutta, le cose piccanti, il parmigiano soprattutto se stagionato. Si possono usare dei sintomatici come l’AFTABRAND (vd. scheda prodotto) della Forhans.

Il prodotto, in gel, è gestibile con un comodo tubetto dotato di applicatore. Si tratta di applicare il gel direttamente sull’afta e lasciarlo agire senza mangiare né bere, per 20 minuti. In taluni casi, quando l’afta si trova in una parte della bocca particolarmente sensibile, come il pavimento della lingua, può sopraggiungere gonfiore e dolenzia, che generalmente si risolve, nell’arco di 20 minuti.

Molto spesso una sola applicazione è risolutiva. Nei casi di afte ricorrenti ed in numero superiore aa una, può essere favorente l’integrazione di una proteina antibatterica ed antiinfiammatoria, contenuta nella saliva che si chiama LATTOFERRINA. La stessa modula per il corretto equilibrio batterico all’interno del cavo orale ed in altri distretti del corpo. Può accadere che in determinati momenti della nostra vita, il suo venir meno a causa dei più svariati motivi, possa portare all’insorgenza di determinate patologie, quale appunto le afte. In farmacia troviamo la lattoferrina con il nome commerciale di FORHANS GENGIFOR (vd. scheda prodotto).

Sono delle compresse orosolubili, che solo il vostro Igienista Dentale potrà consigliarvi nei dovuti modi ed alle giuste posologie, per il vostro caso specifico. Le compresse sono somministrabili, a bambini, donne in gravidanza e diabetici. Sono prive di glutine.

Articolo redatto dal Dr. Riccardo Sangermano.


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