Troppa abbronzatura, non si pensa alla salute

Troppa abbronzatura, non si pensa alla salute

  • 31 Lug Off

L’abbronzatura ci rende belli, ma siamo al corrente dei rischi per la salute?

Abbronzatura e salute: i rischi

Il 17% degli adolescenti non sa che l’esposizione al sole è dannosa. Ben il 35% non è assolutamente a conoscenza dei rischi legati all’uso di lettini solari.

È quanto emerge da uno studio realizzato da Giuseppe Monfrecola, Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia e coordinato dalla Gabriella Fabbrocini su 191 studenti di un liceo di Napoli di età compresa tra i 16 e 19 anni dal quale risulta che più di uno su tre ignora i rischi della salute legati all’esposizione della pelle ai raggi Uva, sia quelli naturali che quelli artificiali.

Prepararsi all’esposizione solare

La primavera è il periodo giusto per prepararsi all’impatto con il sole. “Per predisporre la pelle all’esposizione al sole basta seguire i tre passi fondamentali pulire, tonificare ed idratare” – afferma l’esperta. Sono azioni che fanno sì che la pelle arrivi nello stato ideale per accogliere i raggi sani e proteggersi da quelli dannosi come i raggi Uva. Questi, penetrando in profondità, sono responsabili del foto invecchiamento, di allergie solari e nei casi più gravi dei tumori della pelle. Tale invecchiamento si manifesta con un marcato cedimento e rilassamento dei tessuti con una evidente disidratazione. Segue la comparsa di macchie, cheratosi e rughe – spiega Fabbrocini – in casi estremi, purtroppo sempre più frequenti, c’è il pericolo di manifestazioni cutanee degenerative, quali epiteliomi, basaliomi, melanomi”.

I rischi dell’abbronzatura per la salute

Le radiazioni solari portano all’invecchiamento della pelle. È fondamentale dunque iniziare sin da ora a curare la pelle, idratandola continuamente e proteggendola da questi fattori. Fattori che a lungo termine possono portare ad un invecchiamento precoce. 

“Dopo l’inverno il derma ha bisogno di riossigenarsi liberando i pori dalle cellule morte. Per rimediare a un’epidermide ruvida e spenta si può ricorrere allo scrub, maschere e fanghi – continua la specialista – Per chi ha una pelle delicata e tendente a eritemi solari è possibile rinforzare l’organismo assumendo integratori che aiutino ad assimilare le sostanze di cui ha bisogno per evitare che la pelle reagisca al primo sole ed arrivare sulla spiaggia preparate”.

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